Coronavirus. A Legnano un intero condominio fa ginnastica assieme sui balconi

un intero condominio fa ginnastica dai balconi

Nei villaggi vacanze di solito è il primo appuntamento della giornata e si fa in spiaggia, ma in epoca di coronavirus si è trasformato in un momento di aggregazione pomeridiano da condominio: a Legnano, nell’hinterland milanese, il risveglio muscolare da qualche giorno è declinato in un modo tutto nuovo, con l’istruttrice al centro del cortile che mostra i movimenti mentre chi vuole tenersi in forma la segue dai balconi.

L’idea è venuta a Enzo Tesoro, uno dei circa 400 abitanti del condominio La Legnanese in via Roveda: “In uno degli appartamenti accanto al mio abita un’istruttrice fitness e chiacchierando da un balcone all’altro, come si faceva una volta, è nato questo progetto – racconta – Abbiamo scelto un punto del cortile condominiale che è ben visibile da quattro scale su undici”. Chi ha la visuale preclusa dalle piante può anche scendere ad allenarsi in giardino, “mantenendosi però rigorosamente a distanza e indossando la mascherina. La sicurezza è la nostra prima preoccupazione”.

In un primo tempo l’appuntamento era stato fissato alla mattina, “ma la zona a quell’ora è in ombra e quindi faceva troppo freddo. E poi in questo periodo c’è tanta gente che sceglie di dormire un po’ più a lungo del solito, così l’abbiamo spostato al pomeriggio. Adesso il risveglio si tiene due volte alla settimana alle 16.30, tempo permettendo”. Per le 165 famiglie del condominio il segnale di inizio lezione è sempre lo stesso: “Se alle 16.20 vedono le casse e l’altoparlante posizionati in cortile, significa che il risveglio pomeridiano sta per iniziare” continua Tesoro. L’iniziativa sta riscuotendo un grande successo: “Partecipano persone di tutte le età e anche i commenti che mi sono arrivati via Facebook sono decisamente favorevoli – prosegue il promotore – Se c’è un lato positivo di questa difficile situazione, è la riscoperta dei rapporti di vicinato. Nelle scorse settimane noi condomini abbiamo creato un gruppo d’acquisto solidale per le mascherine e comprato 130 uova di Pasqua per sostenere l’Anffas, che riunisce le famiglie di persone con disabilità intellettiva e relazionale”.

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