Infiltrazioni: Il locatore, in qualità di possessore, resta responsabile dei danni causati dalla collocazione di fioriere sulla terrazza a livello

Infiltrazioni: Il locatore, in qualità di possessore, resta l'unico responsabile dei danni causati dalla collocazione di fioriere sulla terrazza a livello.

Infiltrazioni: Il locatore, in qualità di possessore, resta l’unico responsabile dei danni causati dalla collocazione di fioriere sulla terrazza a livello.

 

Il proprietario di due locali commerciali ubicate al piano terra di un edificio condominiale, cita in giudizio il condominio sostenendo che a causa della mancata manutenzione dei pluviali si erano verificati negli immobili di sua proprietà, concessi in locazione ad uso commerciale, svariate infiltrazioni che lo avevano costretto anche a ridurre l’importo del canone di locazione.

Il condominio si è costituito negando ogni addebito, puntualizzando che le infiltrazioni derivavano dalla terrazza a livello di proprietà di Tizio su cui è collocata la tubazione pluviale, puntualizzando che in corrispondenza del punto dei locali dell’attore, ove maggiormente si erano manifestate le infiltrazioni, sulla sovrastante terrazza a livello erano state collocate delle grosse fioriere che rappresentavano un ostacolo al regolare deflusso delle acque piovane e che, a fronte della scarsa manutenzione del terrazzo, si concentravano ristagni d’acqua.

Il locatore, dopo la sua chiamata in causa, convinto di non avere alcuna responsabilità, chiama a sua volta in giudizio il conduttore chiedendo che fosse dichiarato responsabile della richiesta di risarcimento danni avanzata dall’attore. Continua a leggere

Infiltrazioni d’acqua in garage sotto un’aiuola condominiale: chi paga i danni?

Acqua nel garage, ne risponde il proprietario a meno che non vi sia una cattiva manutenzione dei giardini da parte dei loro proprietari.

Acqua nel garage, ne risponde il proprietario a meno che non vi sia una cattiva manutenzione dei giardini da parte dei loro proprietari.

 

Un lettore del quotidiano di difesa dei consumatori Il Salvagente ha inviato un quesito riguardante un particolare caso di danni da infiltrazioni di acqua. Il caso prospettato riguarda un condominio nel quale ci sono 8 garage di cui quattro collocati sotto i giardini di proprietà di due famiglie.

 Infiltrazioni di acqua in garage sotto un giardino

Il lettore è a conoscenza del fatto che in base al dettato legislativo se ci sono infiltrazioni di acqua le spese sono a carico del proprietario del box, ad eccezione del caso in cui esse non siano state provocate da una cattiva manutenzione dei giardini da parte dei loro proprietari e chiede se nel caso in cui si programmino lavori di manutenzione sul tetto devono essere compresi i millesimi riferiti ai garage che stanno sotto ai giardini.

La risposta del giornale parte dal considerare il caso di acqua che proviene dai giardini che fanno da copertura a un box. E’ necessario chiedere l’intervento di un tecnico per capire la causa delle infiltrazioni, che possono avere a che fare con la cattiva impermeabilizzazione del giardino o con il sistema di irrigazione oppure ancora con un altro impianto comune al #Condominio. Lo specialista stilerà una perizia nella quale descriverà lo stato dei luoghi e sulla base di essa si passerà allo step ulteriore del procedimento.

Risarcimento dei danni: principi generali

Il proprietario del giardino è responsabile dei danni cagionati ad un bene o luogo di proprietà altrui, in questo caso il garage, se è difettoso un impianto di pertinenza del suo bene oppure alla scarsa manutenzione di esso protratta nel tempo.

E’ questo il principio per distinguere un bene condominiale  da uno di pertinenza di un singolo condominio o un gruppo di proprietari.

Si tratta di un criterio oggettivo, il quale dovrebbe eliminare tutti i dubbi ogni volta che ci si chieda come debba essere ripartita una spesa in condominio #casa

Fonte:

Infiltrazioni sul terrazzo condominiale: chi paga il danno?

Infiltrazioni sul terrazzo condominiale: secondo la Cassazione i costi sono ripartiti tra il proprietario dell’immobile e il condominio.

Infiltrazioni sul terrazzo condominiale: secondo la Cassazione i costi sono ripartiti tra il proprietario dell’immobile e il condominio.

 

 

Fino a poco tempo fa non si era a conoscenza di chi dovesse pagare a fronte di un danno di infiltrazione sul terrazzo condominiale. Finalmente, oggi sappiamo chi sono i soggetti coinvolti nel pagamento dei danni provocati da infiltrazioni provenienti dal tetto di copertura dell’edificio condominiale, definito anche lastrico solare. Fino ad oggi c’è stata parecchia confusione al riguardo e non tutti i giudici erano d’accordo sulle sentenze da emettere; poi, nel 2016, sono intervenute le Sezioni Unite della Cassazione a dirimere questo contrasto giurisprudenziale.

Secondo quanto stabilito dalle Sezioni Unite, i costi sono ripartiti tra il proprietario dell’immobile e il condominio.

Premettendo che il lastrico solare ha la funzione di copertura del fabbricato, anche se è ad uso esclusivo di un condomino o se appartiene a tutto il condominio, per descrivere la questione, occorre considerare tre ipotesi:

  • se il lastrico appartiene a tutto il condominio, ovvero non è proprietà di nessun condòmino, va da sé che sia il condominio intero a dover versare una quota ripartita secondo millesimi tra i vari condòmini;
  • se il lastrico solare è di uso esclusivo di un solo condòmino, questi deve risarcire 1/3 della spesa, mentre i restanti 2/3 vengono ripartiti sul resto del condominio. Secondo quanto stabilito dalle Sezioni Unite, chi utilizza la superficie si assume la responsabilità oggettiva di “cose in custodia”, per cui tale responsabilità spetterebbe di fatto al proprietario del bene. Il condominio è però tenuto a svolgere tutti i controlli del terrazzo e provvedere alla sua manutenzione, anche quella straordinaria;
  • se il proprietario o utilizzatore unico del lastrico è il solo responsabile delle infiltrazioni di acqua per colpa di una sua condotta, tutte le spese sono a suo carico e il condominio non deve corrispondere nulla.

Alla luce di queste considerazioni, si possono delineare due diverse responsabilità diverse e concorrenti: il proprietario, che ha un rapporto diretto con il bene e che, quindi, deve preservare il bene stesso da eventuali danni e che ha inoltre una responsabilità oggettiva, che scatta anche indipendentemente da una reale colpa; il condominio, che deve compiere tutti gli atti di manutenzione e di controllo di una parte dello stabile e che, pertanto, può pregiudicare le parti comuni e quelle di proprietà privata.

Pertanto, escludendo che il danno sia stato compiuto da una condotta sbagliata del proprietario dell’immobile coperto dal lastrico, per le infiltrazioni di acqua, conseguenza del deterioramento del tetto a causa di una scarsa manutenzione, rispondono per 1/3 il proprietario e per i 2/3 il condominio, ossia tutti i condomini a cui il lastrico fa da copertura.

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